Groupon e Groupalia: i consumatori sul piede di guerra sul web
Qualche tempo fa (trovate tutto a questo post, cliccando qui), Shops & The City è stato il primo blog a denunciare lo scandaloso trattamento riservato da GROUPALIA agli sventurati che acquistavano a prezzo scontato offerte speciali per ristoranti, centri estetici, ecc...
Il numero di commenti arrivati a quel post e il loro contenuto mi ha fatto capire che c'era del malandare intorno a queste strutture di SOCIAL SHOPPING. E infatti...oggi su Corriere.it si parla della clamorosa protesta organizzata da oltre 1.300 iscritti Facebook contro GROUPON, il sito "madre" che per primo ha lanciato questa proposta.
Al centro della protesta: merce pagata mai consegnata, rimborsi in ritardo, assistenza clienti praticamente inesistente.Le stesse lamentele fatte dai consumatori su questo blog ai danni di Groupalia.
Sono tutti, chiaramente, alla ricerca di una soluzione: su Shops & The City gli utenti stanno pensando di affidarsi a Striscia La Notizia, mentre negli States i delusi del social shopping hanno affilato le armi rivolgendosi alle associazioni di consumatori. L'obiettivo? Una class action contro il supermarket dei coupon.
Un percorso che si è deciso di seguire anche in Italia. Grazia Maria Mottola riporta la dichiarazione di Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum: "Abbiamo lanciato un ultimatum: o entro il 25 gennaio si arriva a un accordo su una conciliazione paritetica a zero costo per gli utenti che assicuri rimborsi in danaro entro 30, massimo 45 giorni, oppure faremo una class action oltre a una denuncia all'Antitrust che è già allertata a seguito del recente esposto dell'ordine dei medici".
Una nota personale: oggi sul sito di Groupon campeggia questa offerta nella foto per una visita ginecologica scontata. Ho i brividi.
Come andrà a finire?
Stay tuned ;)
Val